Prenderà il via martedì 8 agosto il progetto “Incroci di vite e di terre” promosso dal Gruppo Scout di Gemona con il duplice obiettivo di ospitare in Friuli alcuni gruppi terremotati di Marche e Umbria – bambini e ragazzi che partecipano a un campo assieme a bambini e ragazzi di Gemona – e di educare all’accoglienza e alla solidarietà. Cinque appuntamenti che coinvolgeranno la comunità gemonese fino a domenica 13 agosto, con l’obiettivo di promuovere la condivisione di esperienze tra persone lontane, ma accomunate dal desiderio di «trasformare le emergenze in nuove opportunità». Quarant’anni fa molti volontari accorsero in Friuli per portare aiuto alle persone terremotate: “Incroci di vite e di terre” è la risposta del Gruppo Scout di Gemona a quella solidarietà.
I primi quattro incontri, ad ingresso libero, si svolgeranno a Gemona, presso il Centro Taboga 13.
Si partirà martedì 8 agosto, alle ore 20.30, con la serata “Friuli in musica”. Il Coro PrimeTor, diretto dal maestro Toni Colus, eseguirà canti popolari della tradizione friulana e di altre terre e canti d’autore, alternati a pensieri e parole. Attraverso il canto saranno descritte alcune “tracce” della cultura friulana, per confrontarle con quelle delle terre marchigiane, narrate dagli ospiti di Camerino.
Mercoledì 9 agosto, alle ore 21, sarà proiettato il film “Pinsîrs par dôs istâs – Pensieri per due estati”, realizzato nel 1984 dal Reparto Scout Gemona 1 e vincitore del primo premio alla Mostre dal Cine Furlan del 1989 (regia del gemonese Lauro Pittini). Il film si sviluppa a cavallo delle due estati precedente e successiva al terremoto del 1976 e descrive il cambiamento repentino della condizione sociale dei giovani gemonesi, trovatisi improvvisamente «a dover modificare i propri riferimenti e la propria scala delle priorità», diventando adulti in fretta per far fronte alle nuove esigenze del contesto. Il film narra del bisogno, intriso di nostalgia e di malinconia, di essere ancora ragazzi, ancora spensierati e sereni, come i bambini che, sui mucchi di sabbia del cantiere, giocano a «lame rotanti e alabarde spaziali».
Con l’incontro “Clap su clap” di giovedì 10 agosto, con inizio alle ore 20.30, gli ospiti marchigiani partecipanti al progetto si potranno confrontare con cittadini gemonesi e friulani sull’esperienza vissuta «nel terremoto», di allora e di oggi. Verranno affrontati aspetti «di vita sociale, amministrativa e ricostruttiva».
Ancora un incontro sabato 12 agosto, alle ore 20.30. Durante la serata “Riverberi di pensieri” sarà attivato uno scambio tra un gruppo di Scout di Pesaro – che quarant’anni fa giunse in Friuli a portare aiuto alle popolazioni terremotate –, un gruppo di Camerino e la popolazione di Gemona e dei paesi vicini. Durante la serata verranno presentate documentazioni inedite dell’esperienza vissuta dai “ragazzi” di Pesaro nel 1976.
“Incroci di vite” si chiuderà domenica 13 agosto con una grande “Festa comunitaria”. La giornata si aprirà alle ore 10 con la Celebrazione eucaristica comunitaria nel Duomo di Santa Maria Assunta. Seguirà, alle ore 11.30 presso il Centro Parrocchiale Glemonensis, un momento di condivisione delle attività svolte dai ragazzi durante il campo scout e alle ore 13 il pranzo comunitario (su prenotazione: 370.3538361). L’evento si chiuderà alle ore 15.30 con un momento di sintesi e di condivisione per vivere «il sapore dell’incontro di vite e di terre lontane».
[QUI il volantino dell’iniziativa].